Cortometraggio Hotel Eden

Cortometraggio Hotel Eden

Nel 2018 – per la prima volta da quando esiste – la società Le Vele ha attivato un laboratorio di cortometraggio, dedicato a ospiti e operatori.

Il risultato è “HOTEL EDEN”, cortometraggio trasmesso anche su Canale5 e Iris,  visibile su Youtube a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=ZZn4cL8Nsjo.

Il cortometraggio è stato inoltre proiettato lo scorso ottobre al cinema Arcadia di Gorgonzola nell’ambito del Festival Cinema Nuovo arrivando alla finale. http://www.comune.gorgonzola.mi.it/pubblicazioni/focus/focus_dettaglio.asp?ID_M=106&ID=3971. Il laboratorio attoriale da cui è nato il cortometraggio è stato condotto da Cristiano Sormani Valli, scrittore, regista, drammaturgo e attore, copywriter e autore di testi musicali per cantanti. Cristiano ha fatto la spola tra Vaprio e Trezzo, per lavorare con gli ospiti e gli operatori della Nostra Locanda e di Villa Gatta. Il laboratorio ha previsto 2 incontri introduttivi di 2 ore ciascuno, in settembre, con gli operatori. Da ottobre ha preso il via il laboratorio vero e proprio.

“All’inizio abbiamo giocato a conoscerci – ci ha spiegato Cristiano –a capire come indirizzare il lavoro successivo di costruzione della storia ed invenzione dei personaggi. Infatti il laboratorio di animazione teatrale si pone diversi obiettivi. Innanzitutto il recupero delle abilità psico-motorie degli appartenenti ai gruppi di lavoro (come e quando possibile) e poi il gioco, il divertimento, la relazione con gli altri compagni, l’uso del proprio corpo e della voce. Si ‘lavora’ indirettamente con i partecipanti provando, attraverso i giochi (proposti per gradi e attraverso percorsi specifici d’apprendimento), ad affinare le qualità che ogni ‘attore’ già possiede in potenza. Naturalmente cercando sempre di valorizzare le qualità di ogni singola persona e di volgere in positivo anche gli svantaggi. Gli incontri preliminari sono serviti a spiegare nel dettaglio le fasi del progetto e per sperimentare direttamente – attraverso giochi d’attore e di costruzione di storie – quello che poi siamo andati a proporre agli ospiti nel corso del laboratorio, dove siamo a riusciti a creare una grande opportunità: mettersi in gioco rischiando la ‘pelle’ di un altro. Il personaggio che è stato interpretato ha svolto la funzione di contenitore di ansie, paure, fantasie ed aspettative che altrimenti non avrebbero trovato sfogo o sarebbero state represse. La ricerca è stata quindi fondamentale. Abbiamo imparato di nuovo a parlare, a camminare. Al termine dell’indagine, ho scritto la sceneggiatura e l’abbiamo verificata insieme, fino ad ottenere il testo da provare attorialmente. In questa fase abbiamo anche individuato le ‘location’, i costumi da utilizzare e le modalità di relazione fra i personaggi. Successivamente abbiamo realizzato il cortometraggio vero e proprio. Con gli operatori e gli ‘attori’ coinvolti in ogni scena specifica siamo andati a girare le scene nei luoghi precedentemente stabiliti. Abbiamo organizzato il ‘piano di lavoro riprese’ insieme alle due comunità e agli operatori di riferimento. Abbiamo cercato di coinvolgere tutta la Cooperativa nella realizzazione del video. La realizzazione è avvenuta in maniera professionale, grazie anche alla collaborazione con Zazzie Production, Casa di Produzione Video con cui realizzo film dal 2001. Il cortometraggio non ha superato i 15 minuti totali, in modo di poter partecipare con il video a concorsi nazionali ed internazionali.”Il laboratorio ha previsto inoltre tecniche d’improvvisazione non verbali su spazio, dinamica, qualità di movimento, ritmo, logica drammatica, lavoro tecnico sul corpo, analisi del movimento, lavoro sulla respirazione e la voce, improvvisazioni a coppie, individuali, collettive. “La cosa importante– ha continuato Cristiano – è far nascere il lavoro dal gruppo, sul luogo. Facendo nascere la sceneggiatura direttamente dalla fantasia delle persone che partecipano al laboratorio si ottiene una maggiore profondità, e il risultato è un cortometraggio veramente ‘nostro’, originale. Attraverso il personaggio che decide di interpretare, l’ospite ha la possibilità di rappresentare i propri desideri. Certo è importante scegliere un personaggio che si sappia ‘reggere’. Occorre mediare tra i propri desideri e la ‘resa scenica’ finale. E questo lavoro di ‘misurazione’ lo fa proprio chi partecipa al laboratorio durante gli incontri, dove la fragilità viene rispettata e dove è possibile esprimersi senza essere sottoposti ad alcun tipo di giudizio. Anche gli operatori che hanno partecipato al nostro progetto hanno avuto la possibilità di relazionarsi diversamente dal solito con gli ospiti. L’attenzione di tutti va al progetto comune: il cortometraggio. Il laboratorio ha avuto le sue regole, perché ‘occorre un recinto per poter guardare il cielo’, ma tutto arriva giocando, attraverso la felicità del gioco.”

Mattia e Maria Luisa sono due ospiti della struttura La Nostra Locanda (CPA di Vaprio d’Adda) che hanno partecipato al cortometraggio. Ci hanno raccontato le loro impressioni dopo questa nuova esperienza:

Maria Luisa: “In passato ho partecipato a diversi laboratori teatrali, ma questa è stata la mia prima volta davanti a una videocamera. E’ stato incredibile perché siamo partiti come un piccolo gruppo senza pretese e in settembre il nostro cortometraggio è stato trasmesso su Canale 5 e Iris! Personalmente sono contenta perché non credevo che sarei venuta così bene in video.”

Mattia: “Anche per me è stata la prima esperienza nella realizzazione di un cortometraggio, anche se in passato ho partecipato a laboratori teatrali e ho anche cantato in pubblico. E’ stato fantastico vederci sul grande schermo al cinema di Gorgonzola. C’erano quasi 200 persone. Molto emozionante. Durante il Festival abbiamo visto anche i cortometraggi di altre comunità, dove gli ospiti sono stati protagonisti come noi.”

Maria Luisa: “E’ stato molto bello mettersi in gioco, inventare il personaggio. Siamo stati creativi. Le attese tra una ripresa e l’altra hanno a messo a dura prova la mia pazienza, ma ce l’ho fatta. Quando mi sono vista ‘in costume’ sono proprio rimasta stupita. Rivedendo la mia interpretazione devo dire che avrei potuto gesticolare un po’ meno, ma va bene così!”

Mattia: “Ci sono stati dei momenti in cui ho dovuto sforzarmi emotivamente per riuscire a interpretare bene il personaggio, ma ci sono riuscito. Ci siamo trovati bene con Cristiano, ci ha fatto impegnare e divertire al tempo stesso. A volte è stato necessario ripetere la scena. Per me è stata un’ottima occasione per conoscere meglio ospiti di altre strutture delle Vele.”

Alla realizzazione del cortometraggio hanno partecipato ospiti e operatori di diverse strutture della Vele: William, Natalina, Maria Luisa, Mattia, Lara, Roumi, Benedetta, Daniele, Rosi, Tiziano.    

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