Le Vele sono state costituite nel 1994 come S.r.l. su iniziativa di un assistente sociale che aveva lavorato per molti anni nella psichiatria pubblica.

Il nome “Le Vele” è stato suggerito da un infermiere che, pensando a questo progetto subito dopo le vacanze estive, ha fantasticato una flottiglia di barche a vela che si preparavano per un viaggio in mare aperto.

E in effetti fu proprio così. Nei primi anni furono allestiti i primi appartamenti protetti nella convinzione che, piccoli ambienti con caratteristiche familiari, fossero più consoni al recupero di equilibri persi, dimenticati o mai nati. Il consenso e la stima da parte dei servizi pubblici ci ha incoraggiato ad insistere su questa strada al punto che il primo gruppo di operatori, tutti appassionati da questa nuova iniziativa e dagli scopi etici e professionali che sottendeva, si sono costituiti in Cooperativa Sociale.

Il primo gruppo di operatori ha caratterizzato fortemente il clima ed il senso del lavoro.

I primi appartamenti protetti hanno indotto un clima molto familiare, nel quale era naturale intendere il lavoro come una convivenza fra operatori e ospiti. Molte cose venivano pensate e fatte insieme. Si dava molta importanza al pensiero “concreto” e all’agire con prudenza e flessibilità, curando in particolare che l’ambiente fisico, l’organizzazione comunitaria e le relazioni interpersonali e professionali avessero una forte valenza terapeutica.

Come avviene spesso nelle iniziative pionieristiche, veniva offerta molta disponibilità e generosità da parte degli operatori e degli ospiti. Si tenevano bene in conto sia le risorse degli ospiti sia la loro parte malata, caratterizzata soprattutto dalla paura del cambiamento e dal bisogno di una “residenza emotiva” rassicurante. La presenza del medico psichiatra consulente era indispensabile per capire, per agire e per valutare meglio il presente ed il futuro. I familiari collaboravano attivamente alla cura e alla ripresa di una buona salute.

Dopo alcuni anni ci siamo adeguati ai nuovi standard previsti dalla politica sanitaria regionale, si è deciso di orientarsi verso comunità più grandi senza rinunciare a quelle piccole.

Il risultato è che oggi gestiamo direttamente due ville con 20 ospiti ciascuna (Villa Gatta e La nostra Locanda), tre appartamenti di Residenzialità leggera per complessivi 10 posti e due appartamenti in Housing sociale.