Direttore Sanitario: Dott. Andrea Terzi

Coordinatrice: Assistente Sociale Milena Carzaniga

Tel. 02 90.91.393  Fax 02 90.93.99.14

e-mail: servizioingressi@levelemilano.it

Si accolgono persone con disturbi psicotici, disturbi di personalità e disturbi affettivi.

Ci riserviamo una più attenta valutazione per persone soggette a:

– grave dipendenza da sostanze;

– depressione con grave rischio suicidario;

– gravi comportamenti antisociali;

– gravi deficit mentali.

L’ingresso nelle comunità de Le Vele è proposto dal Medico e/o dall’Assistente Sociale di un Centro Psico Sociale (CPS) al nostro Servizio Ingressi, che si occupa di valutare l’idoneità delle nostre strutture al trattamento e cura dello specifico paziente.

Il Servizio è a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie all’ammissione alle nostre comunità terapeutiche.

L’ ingresso in comunità avviene mediante un protocollo consolidato che prevede:

● un iniziale contatto telefonico per i primi chiarimenti riguardanti le esigenze del servizio inviante 

e le disponibilità e/o i tempi di attesa per l’inserimento in comunità;

● l’invio, mediante fax o e-mail, di una relazione clinica da parte del Medico inviante e dell’Assistente

sociale, che indichi il senso e lo scopo del periodo di cura comunitaria;

● un colloquio conoscitivo tra il Servizio ingressi della Cooperativa (Direttore Sanitario ed Assistente

Sociale), gli operatori invianti (Medico del CPS, Assistente sociale e/o eventuali altre figure professionali coinvolte), il paziente ed i famigliari, attraverso il quale viene fatta una prima valutazione di idoneità;

● qualche giorno di prova in comunità per una maggiore conoscenza e per una valutazione

concreta dell’opportunità o meno di intraprendere  un percorso riabilitativo;

● l’inserimento in lista d’attesa.

All’ingresso in comunità l’ospite riceverà informazioni scritte circa l’organizzazione, il personale, il modello terapeutico di riferimento. Il primo periodo in comunità verrà dedicato alla conoscenza reciproca e alla verifica del senso di una cura comunitaria.

Dopo il primo mese trascorso in comunità, l’équipe multidisciplinare della comunità farà un’analisi dei bisogni e delle risorse del paziente per la formulazione di un Programma Terapeutico Riabilitativo, coerente e funzionale al Piano di Trattamento Individuale, da condividere con il paziente e l’équipe inviante.