Direttore Sanitario: Dott. Andrea Terzi

Assistente Sociale: Alice Giovannelli

E-mail: alice.giovannelli@levelemilano.it

La scelta di avere un Servizio Sociale interno nasce dalla professionalità di chi ha avviato le Comunità, un assistente sociale. Il bisogno di dare molta concretezza al proprio lavoro ha portato ad individuare una persona che ponesse tutta l’attenzione necessaria alle esigenze civili e socio riabilitative di base di ogni ospite.

L’assistente sociale, in rete con gli operatori dei servizi invianti e con le risorse del territorio, ha il compito di favorire il processo terapeutico sanitario e sociale mediante iniziative a cui l’ospite possa aderire e che potrebbe mantenere anche dopo la dimissione dalla comunità.

Ad esempio, prevedere e provvedere affinché ogni paziente possa in futuro avere le risorse per ridurre il senso di solitudine attraverso amicizie o luoghi di aggregazione, avere una sufficiente sicurezza economica attraverso una pensione o un lavoro, avere degli interessi gratificanti in cui possa compiacersi di possedere delle abilità, individuare gli interlocutori adatti per dare concretezza alle sue esigenze.

In particolare il Servizio Sociale provvede, in stretta collaborazione con gli Assistenti Sociali dei Centri Psico Sociali (CPS):

1. Alla verifica e alla eventuale predisposizione dei diritti:

● civili (documenti identificativi, situazione patrimoniale ecc.)

● assistenziali (sussidi, assegni assistenziali, ecc.)

● previdenziali (invalidità civile, inabilità lavorativa, ecc.)

● sociali (tirocini, lavoro, alloggi di edilizia residenziale pubblica, ecc.)

● sanitari (esenzioni, in collaborazione con gli infermieri professionali)

Dopo questa verifica si valutano con l’équipe, l’Assistente Sociale del Centro Psico Sociale di provenienza, i famigliari e il paziente stesso, le iniziative idonee all’acquisizione dei diritti possibili.

2. Alla collaborazione nel processo riabilitativo, per quanto riguarda la riabilitazione sociale, in accordo col Direttore Sanitario, i Medici, le Coordinatrici e l’intera équipe;

3. Alla gestione dell’area dei tirocini risocializzanti sia all’interno che all’esterno delle comunità, in collaborazione con la referente operativa di questo settore;

4. Alla raccolta e analisi dei dati relativi alle attività del servizio sociale e alla mappatura dei diritti civili e previdenziali degli ospiti.

Approccio al lavoro

L’area del lavoro è osservata con attenzione privilegiata fin dalle origini della Cooperativa, quest’area ha una duplice funzione: valutativa e concettuale.

La funzione di valutazione delle competenze lavorative ha lo scopo di verificare sul campo le reali capacità di svolgere alcune attività, dopo un’ipotesi teorica formulata dall’assistente sociale, dagli operatori o dallo stesso ospite.

L’approccio con il lavoro concreto viene monitorato costantemente da un’operatrice presente quotidianamente nel laboratorio di assemblaggio e dai responsabili di ciascuna mansione e discusso nelle riunioni d’équipe con gli operatori che si occupano del programma terapeutico assistenziale e riabilitativo.

La funzione concettuale consiste nel valutare e sperimentare se un paziente è in grado di recepire il concetto di fondo del lavoro che consiste nel “dare e ricevere”. Ma anche quando questo concetto è ben chiaro nella mente del paziente, occorre verificare costantemente se egli ha intenzione di ingaggiarsi in questo rapporto di scambio. Infatti è necessario che le aspettative di autonomia, che gli operatori o i famigliari perseguono, siano in linea con le aspettative onnipotenti o con le paure e le resistenze del paziente.

La pratica sociale ci induce a non perseguire obiettivi di autonomia lavorativa a tutti i costi, dimenticando la parte malata del paziente. Ogni progetto, anche lavorativo, va costruito, ove possibile, cercando di mantenere un equilibrio tra aspettative e reali capacità. 

Al laboratorio di assemblaggio, gestito dalla responsabile organizzativa, partecipano molti ospiti della comunità, ma anche persone provenienti direttamente dai CPS e inviati dai rispettivi Servizi di Inserimento Lavorativo territoriali. 

Altre attività lavorative sono interne alla Comunità (es. manutenzione, pulizie, biblioteca, attività artistiche e amministrative) oppure sono state attivate convenzioni con agenzie pubbliche e private del territorio.

I partecipanti ricevono un compenso per l’attività riabilitativa di tirocinio messo a disposizione dalla Cooperativa (circa 20.000 euro all’anno) ed eccezionalmente dai servizi di provenienza.

Attività

Il Servizio Sociale della Cooperativa organizza e coordina le attività ludiche e riabilitative strutturate

e del tempo libero, in collaborazione con consulenti esterni e con gli operatori delle comunità.

Una volta all’anno, nel periodo estivo, viene proposto agli ospiti, accompagnati dagli operatori, un

soggiorno al mare o in montagna. Le attività strutturate settimanali sono organizzate prevedendo tendenzialmente un’attività al giorno e un incontro per ogni tipo di attività alla settimana.

Attività non strutturate e ludiche

Gli operatori della comunità organizzano periodicamente gite in città d’arte o località turistiche, uscite a teatro, concerti, serate al bowling; mensilmente si organizzano escursioni in montagna in collaborazione con il CAI di Vaprio d’Adda e giornate ai parchi acquatici.

Durante l’estate proponiamo un progetto musicale coinvolgente e dinamico con l’utilizzo di strumenti

a percussione chiamato Drum Circle.

Compleanni e festività sono ottime occasioni per organizzare feste a tema. 

Nel 2018 è stato inoltre avviato un laboratorio per la realizzazione di un cortometraggio, che ha prodotto un film, Hotel Eden, giunto in finale al Festival del Cinema Nuovo di Gorgonzola