Le Vele - La Comunita: La Nostra Locanda

Comunità ad alta protezione (CPA): 20 posti letto
Via Marconi 46/48 20069 Vaprio d’Adda (Milano) Tel. 02 90 95 334
Medico Responsabile: Dott.ssa Laura Colasuonno, Medico Psichiatra presente 4 ore al giorno dal Lunedì al Venerdì
Coordinatrice: Dott.ssa Lucia Viscardi, Psicologa presente 8 ore al giorno dal Lunedì al Venerdì


Un gruppo di 8 educatori garantisce, attraverso i turni, la presenza di 2 educatori durante il giorno e la sera, uno la notte. Essi si occupano dell’assistenza, della riabilitazione in senso lato e della terapia d’ambiente.
Un gruppo di 6 Infermieri Professionali garantisce, attraverso i turni, la presenza di 1 infermiere professionale 24 ore su 24. 
Essi si occupano della cura degli aspetti più strettamente sanitari compresa la somministrazione delle terapie.
La Comunità “La nostra Locanda” è una grande struttura attivata nel 2005 e composta da tre piani fuori terra ed un seminterrato per complessivi 2.800 mc. La superficie fondiaria è di 1.800 mq di cui a verde 700 mq e parcheggi per 100 mq. E’ situata vicino al centro del comune di Vaprio d’Adda e a pochi metri ci sono tutti i servizi essenziali. 
In passato questo immobile era un pub/birreria che offriva sala giochi, bar, tavoli per le consumazioni, tavola calda, ecc. Cercando di mantenere il più possibile le caratteristiche originarie, gli spazi sono stati così suddivisi e utilizzati:
    • Il seminterrato (ex sala giochi) viene utilizzato in parte per le attività lavorative (assemblaggio) e in parte per le attività socio-riabilitative e sanitarie (arteterapia);
    • Il piano rialzato (ex bar ) è diventata l’area dell’intrattenimento. E’ composto da un ampio salone che funge anche da sala pranzo, un’area bar-salotto, cucina attrezzata, due bagni ed un locale ad uso degli operatori.
    • Al 1° piano da un lato è collocata l’area medica e infermieristica con un bagno assistito, dall’altra c’è un bell’appartamento con 4 camere, 2 bagni, un salone ed una cucina abitabile. Questo appartamento è pensato per ospitare utenti che hanno raggiunto un maggior grado di autonomia, con lo scopo di permettere loro di sperimentarsi con i compiti del quotidiano. L’obiettivo è quello di creare un ambiente che, pur mantenendo le caratteristiche di protezione, contenimento, empatia, sia sufficientemente rappresentativo della complessità della realtà esterna nella quale la persona dovrà armonicamente reintegrarsi.
    • Al 2° piano ci sono 8 camere doppie e singole tutte con bagno e doccia. 
    • Grandi terrazzi circondano la casa.

I servizi sanitari del territorio di Vaprio, Trezzo e Vimercate vengono utilizzati sia per le necessità sanitarie generali o urgenti (prelievi, controlli, visite, ecc…) sia per quelli tipicamente psichiatrici (T.S.O., Pronto Soccorso, ecc.).
Con i servizi sociali, culturali e amministrativi del Comune di Vaprio d’Adda c’è un’ottima collaborazione. E’ in atto una convenzione per l’utilizzo di risorse comunali per il tempo libero, per alcune attività di tirocinio e ludiche, e per i servizi alla persona. In cambio riserviamo un posto letto per le emergenze sociali comunali. 

Questa comunità è un luogo di cura e riabilitazione per ospiti che hanno una patologia compatibile con il contesto comunitario e cittadino in cui si trova. In particolare accogliamo patologie che non prevedono comportamenti eccessivamente disgreganti.

LE ATTIVITA’


La nostra Locanda è una comunità ad alta protezione pensata per ospitare prevalentemente pazienti con disturbi di personalità. Nell’attualità circa il 50% dei 20 ospiti ha tale diagnosi. 
Questi pazienti sono spesso ritenuti difficili a causa di un generalizzato disadattamento, che in ambiente terapeutico si estrinseca in difficoltà a chiedere aiuto, a relazionarsi e a comunicare con gli operatori in funzione di un’alleanza terapeutica.
L’intervento terapeutico è finalizzato a promuovere un rafforzamento dell’Io che consenta ai pazienti di tollerar meglio l’ansia e ad ottenere un miglior controllo degli impulsi, un’integrazione delle parti scisse di sé e dell’oggetto.
Per raggiungere tale obiettivo è fondamentale fornire un’esperienza relazionale significativa.
L’ambiente comunitario sarà quindi caratterizzato da empatia e coerenza, un ambiente di contenimento che crei un senso di sicurezza e protezione, un ambiente capace di sostenere le risorse e, se necessario, far regredire a stadi precedenti.
L’attività più prettamente clinico-sanitaria comprende:
    • colloqui clinici con il medico psichiatra atti a definire e costruire un’immagine condivisa del funzionamento del paziente;
    • colloqui di sostegno con personale educativo;
    • controllo sintomatologico attraverso l’impostazione di una terapia farmacologica;
    • monitoraggio dello stato di salute fisico dei pazienti, in concertazione con il medico di base;
    • collaborazione con i servizi invianti nella formulazione ed applicazione di progetti terapeutici condivisi;
    • incontri con i familiari per renderli partecipi al progetto di cura.
L’attività riabilitativa comprende: 
   • colloqui psicoeducazionali atti ad affrontare le problematiche della quotidianità, a gestire e modificare comportamenti disfunzionali; 
   • interventi mirati a favorire un’integrazione sociale, a migliorare gli aspetti relazionali con operatori, familiari, ospiti;
   • supporto nella cura della propria persona e dei propri spazi, e nella gestione del denaro;
   • interventi atti a fornire un aiuto nell’organizzazione della giornata.

 

L’area riabilitativa offre la possibilità di accedere ad un tirocinio lavorativo in un laboratorio d’assemblaggio, situato in un’apposita area all’interno della comunità. Altre attività offerte sono il laboratorio di pittura, il corso di fotografia creativa, la piscina, l’attività motoria. 
Le camere singole e doppie al secondo piano e l’appartamento per otto persone al primo piano permettono di evidenziare due step evolutivi:
   • nella fase iniziale del percorso terapeutico gli obiettivi riguardano la creazione di un’alleanza, una precisa definizione diagnostica, un controllo sintomatologico e la definizione di un progetto individuale e riabilitativo. I pazienti sono molto coinvolti nella vita comunitaria, godono di una maggiore assistenza sia per le proprie esigenze personali, sia nella organizzazione della giornata e delle attività.
   • nella fase più avanzata del percorso comunitario gli obiettivi sono l’acquisizione di una più significativa integrazione sociale, una più autonoma gestione del tempo e delle attività, una sempre maggiore autonomia lavorativa e abitativa. Infatti l’appartamento al primo piano è pensato per ospitare utenti che hanno raggiunto un maggior grado di autonomia, al fine di permettere loro di sperimentarsi nei compiti della quotidianità. I requisiti necessari per accedere a questo step evolutivo sono la presenza di abilità di base nella cura della propria persona e degli spazi, buone capacità di relazione interpersonale, l’assenza di agiti autolesivi, la capacità di chiedere aiuto davanti alle difficoltà. Gli ospiti usufruiscono appieno di tutti i servizi offerti dalla comunità ad alta protezione, nell’ambito della riabilitazione e dell’assistenza, ma hanno la preziosa possibilità di partecipare attivamente alla gestione di questo “loro” appartamento. Infatti si occupano della cura degli spazi personali e comuni, supportati da personale ausiliario. Gestiscono le provviste alimentari e i beni di consumo forniti settimanalmente, preparano e consumano colazione e merenda in completa autonomia e saltuariamente alcuni pasti.
In futuro s’ipotizza di incrementare aree di autonoma gestione: fornire loro un budget da amministrare, provvedere all’acquisto di prodotti, preparare autonomamente i pasti.
In sostanza, si permette ad alcuni ospiti di sperimentare la loro capacità di autonomia PRIMA di essere avviati defi nitivamente a strutture comunitarie di media o bassa assistenza.
Particolare attenzione è posta anche all’area ludica e del divertimento. Quasi quotidianamente sono organizzate passeggiate, gite, visione di films, teatro, discoteca.
Gli ospiti hanno, naturalmente, la possibilità di organizzarsi anche autonomamente il proprio tempo libero.
Questa Comunità è sede di un Circolo sociale e culturale Arci, gestito dall’Associazione di promozione sociale “Il Germoglio” composta da un gruppo di pazienti presenti e dimessi, che si impegnano a provvedere, per quanto possibile, al proprio presente e al proprio futuro.
In particolare l’impegno è quello di trovare soluzioni abitative per il “dopo” comunità, trovare opportunità lavorative, organizzare il tempo libero per sé e per gli altri.
L’opportunità di gestire il barettino all’interno di questa Comunità è l’occasione per creare nuove opportunità lavorative e favorire iniziative culturali e ludiche, come intrattenimenti serali, gite, vacanze, ecc., in collaborazione con gli operatori della Comunità.
L’Associazione “Il Germoglio”, che ha strette relazioni con molte altre Associazioni del Comune di Vaprio, permette agli ospiti di questa Comunità di partecipare a diverse iniziative promosse dalle Associazioni di Vaprio.
In conclusione. L’obiettivo generale è quello di creare un ambiente che, pur mantenendo le caratteristiche di protezione, contenimento ed empatia, sia sufficientemente rappresentativo della complessità della realtà esterna nella quale la persona dovrà armonicamente reintegrarsi. 

Organizzazione della giornata


   • I pazienti si alzano verso le otto e, dopo l’assunzione della terapia e la colazione, sono impegnati nella cura della propria persona, supportati         all’occorrenza da personale infermieristico.
   • Nella mattinata si svolgono i colloqui clinici con il medico e gli incontri con i servizi invianti. Molti pazienti svolgono il tirocinio lavorativo.
   • Il pranzo si svolge nel grande salone al piano rialzato. Gli ospiti stessi si occupano del riordino della sala da pranzo e della cucina.
   • Dopo la terapia pomeridiana, gli ospiti possono riposare, guardare la televisione, uscire o frequentare le attività proposte. 
   • Verso le 19.30 si svolge la cena e il riordino, come dopo il pranzo.
   • In serata è privilegiato l’aspetto più ludico con attività di diverso tipo dentro e/o fuori la comunità. Alle 23 ci si corica.

Organizzazione della settimana

Le attività riabilitative e ludiche sono settimanalmente così articolate:
   • il tirocinio lavorativo si svolge in mattinata dal lunedì al venerdì;
   • il lunedì pomeriggio è attivato il laboratorio di pittura, tenuto da un’ arteterapeuta;
   • il martedì e il venerdì gli ospiti frequentano la piscina comunale;
   • al martedì torneo di calcetto;
   • al mercoledì è prevista l’attività di movimento e il corso di fotografia creativa;
   • il giovedì / venerdì si organizza il cinema;
   • alla sera si esce da soli o in gruppo accompagnati da un operatore. Mensilmente sono organizzate gite e serate in discoteca.

 


Le Vele - società cooperativa sociale onlus

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