Supporto Domiciliare e Territoriale
INTERVENTI DOMICILIARI E TERRITORIALI PER PERSONE CON DISAGIO PSICHICO E FRAGILITA’ PSICOLOGICA
Trezzo sull’Adda, Via Fiume 15/17
Tel. 02 9091393 – Interno 1
E-mail: segreteria@levelemilano.it
Coordinatrice: Dott.ssa Eleonora Bonetti, laureata in psicologia
Medico supervisore: Dott.ssa Laura Colasuonno, Direttore Sanitario, Medico Psichiatra
Il Servizio propone progetti personalizzati di supporto domiciliare e territoriale elaborati insieme ai Servizi invianti, la persona e i suoi caregiver.
Vengono proposti accessi mono o bisettimanali sia presso il domicilio della persona che sul territorio; si prevede il supporto alla gestione autonoma della casa, attraverso l’apprendimento e mantenimento di competenze per la gestione domestica e l’interazione positiva con il territorio e la comunità.
Le attività assistenziali proposte prevedono l’aiuto nelle attività di cura del sé, supporto nelle attività domestiche, accompagnamenti, oltre ad eventuali prestazioni sanitarie (controllo dei parametri vitali, mobilizzazione e supporto motorio, educazione sanitaria).
Si propongono inoltre interventi educativi di stimolo e accompagnamento al mantenimento e sviluppo delle autonomie personali quali igiene, gestione del denaro, uso dei mezzi pubblici, e per la gestione della casa (cucinare, prendersi cura dell’ambiente di vita, fare la spesa). Si opera a sostegno del mantenimento e sviluppo di ruoli, capacità e autonomie in ambito formativo, lavorativo e della socializzazione.
L’operatore valuta la sussistenza di un sufficiente equilibrio clinico, sollecita la cura di sé e degli spazi o la partecipazione alle attività proposte e ove necessario orienta la persona al Centro Psicosociale, al Servizio di Continuità Assistenziale o al Pronto Soccorso qualora se ne ravvedesse la necessità. Quando necessario si pone come mediatore e supporta il contatto con i servizi specialistici, ad esempio sostenendo la persona in carico che necessiti di prenotare visite mediche o di avviare o riattivare la presa in carico da parte del Cps.
Sono anche previste prestazioni di telemonitoraggio, attraverso colloqui telefonici o in videochiamata, regolari e programmati che integrano e rinforzano quelli in presenza, nelle giornate in cui non sia previsto l’accesso dell’operatore.
Approccio metodologico
Il servizio viene erogato da un’equipe multidisciplinare, coordinata da una psicologa, che monitora le condizioni psicopatologiche, supporta la persona e il nucleo familiare. A tal fine si mantengono costanti le comunicazioni con i beneficiari e i Servizi che hanno in carico la persona dando continuità all’assistenza. A distanza di un mese dal primo intervento l’equipe definisce il progetto personalizzato, tenendo conto dei desideri e degli obiettivi della persona e avvalendosi di strumenti che possono aiutare a identificare gli obiettivi (HoNos) e le risorse interiori da valorizzare (Recovery Star). Per monitorare l’andamento del progetto ci si avvale di indicatori qualitativi e quantitativi.
Centrale, nella progettazione e realizzazione dei percorsi di supporto, è la promozione dell’autodeterminazione: si tende a migliorare l’autonomia della persona che viene accompagnata nel processo di conoscenza e utilizzo dei servizi di prossimità e sociosanitari territoriali, favorendo quindi la messa in rete degli interventi e promuovendo la capacità della persona di agire come soggetto attivamente partecipe alla vita comunitaria. L’operatore dunque affiancherà la persona, evitando di sostituirsi ad essa, ma sostenendo il progressivo raggiungimento di un soddisfacente livello di autonomia nell’approccio attivo alla vita della comunità.
Il Servizio opera in rete con i servizi e le persone significative, che a vario titolo si occupano della persona. I progetti personalizzati vengono definiti e verificati coinvolgendo in prima persona l’utente che è protagonista della propria vita e delle scelte che lo riguardano. Nella realizzazione dei progetti il focus è sempre sulla persona, gli obiettivi vengono perseguiti attraverso il lavoro di rete e di comunità.
I progetti sono finalizzati al raggiungimento o mantenimento delle autonomie; è inoltre altrettanto importante lavorare sugli aspetti risocializzanti, in quanto gli utenti lamentano spesso un senso profondo di solitudine, in quest’ottica il concetto di lavoro di rete e rapporto con il territorio risulta essere centrale per evitare il rischio concreto di isolamento.